
Articolo: APIFOR60
Descrizione:
APIFOR60 - farmaco a base di acido formico in soluzione acquosa - flacone da 1 Lt
Prezzo:
Disponibilità: 2 pezzi.
APIFOR 60 è un medicinale veterinario per api (Apis mellifera) indicato per il trattamento della varroasi causata da Varroa destructor.
Contiene 600 mg di acido formico per grammo di prodotto ed è formulato come soluzione acquosa pronta all'uso. L'acido formico è una sostanza volatile che agisce all'interno dell'alveare attraverso i propri vapori e presenta la caratteristica di essere attivo sia sugli acari presenti sulle api adulte sia sugli acari all'interno delle celle di covata opercolata.
APIFOR 60 deve essere utilizzato esclusivamente mediante idonei evaporatori, progettati per assicurare un rilascio lento, continuo e regolare dell'acido formico nell'alveare.
L'acido formico evapora progressivamente all'interno dell'arnia. I vapori si diffondono nella colonia ed esercitano l'azione acaricida.
Una caratteristica particolarmente interessante dell'acido formico è la sua capacità di agire non soltanto sulla Varroa foretica presente sulle api adulte, ma anche sulle forme dell'acaro presenti all'interno delle celle di covata opercolata.
Per questo APIFOR può essere utilizzato anche quando nella colonia è presente covata, purché vengano rispettate scrupolosamente temperatura, dosaggio, ventilazione e modalità di evaporazione previste.
Prima di iniziare il trattamento è fondamentale verificare le condizioni climatiche.
APIFOR deve essere utilizzato quando la temperatura esterna si mantiene nell'intervallo:
10°C – 30°C
Non utilizzare il prodotto quando la temperatura giornaliera si trova al di fuori di questo intervallo.
Particolare attenzione deve essere prestata ai primi tre giorni di trattamento: temperature superiori a 30°C possono aumentare il rischio di mortalità della covata e perdita della regina.
Se sono previste temperature eccessivamente elevate, il trattamento deve essere rimandato.
A differenza di altri trattamenti antivarroa, il dosaggio di APIFOR non viene stabilito in base al numero di telaini occupati dalle api, ma in funzione del volume interno dell'arnia.
La dose raccomandata è:
equivalenti a circa 2,0–2,5 g di acido formico per litro di volume dell'arnia.
| Tipo di arnia | Volume indicativo | Quantità APIFOR |
|---|---|---|
| Portanucleo | 30 L | 114–144 ml |
| Langstroth corpo singolo | 44 L | circa 167–211 ml |
| Lusitana/Reversível | 54 L | circa 205–259 ml |
| Dadant-Blatt | 60 L | 228–288 ml |
| AZ Hive | 76 L | circa 289–365 ml |
| Dadant con camera superiore vuota, volume totale 90 L | 90 L | 342–432 ml |
Il quantitativo complessivo deve inoltre essere valutato considerando livello di infestazione, forza della colonia e condizioni ambientali, in particolare temperatura e umidità.
APIFOR 60 non deve essere versato direttamente sui telaini o sulle api.
Il prodotto deve essere inserito in un evaporatore specificamente progettato per l'utilizzo dell'acido formico, in grado di assicurare un rilascio lento, continuo e controllato.
Tra gli evaporatori citati nella documentazione del prodotto figurano, ad esempio:
Il produttore indica inoltre tra i dispositivi utilizzabili Aspro-Novar-Form.
L'utilizzo di un evaporatore adeguato è fondamentale: una superficie di evaporazione eccessiva può provocare una concentrazione troppo elevata di vapori di acido formico e danneggiare la colonia.
Indossando gli appropriati dispositivi di protezione individuale, versare nell'evaporatore la quantità di APIFOR calcolata in base al volume dell'arnia.
Non diluire il prodotto.
L'evaporatore deve consentire un rilascio graduale della soluzione per l'intera durata del trattamento.
L'evaporatore deve essere collocato nella parte superiore del volume dell'arnia, in modo da favorire una corretta diffusione dei vapori di acido formico all'interno della colonia.
Nel caso di evaporatori orizzontali che richiedano una camera superiore, può essere necessario utilizzare un melario vuoto esclusivamente come volume tecnico per il dispositivo.
In questo caso occorre considerare anche tale volume nel calcolo della dose. Per esempio:
Dadant 60 L + camera superiore vuota → circa 90 L → 342–432 ml di APIFOR.
Questo non significa effettuare il trattamento con un melario destinato alla produzione del miele: il medicinale non deve essere utilizzato durante il flusso di miele.
Una volta posizionato l'evaporatore, APIFOR deve evaporare in maniera continua e il più possibile regolare.
Il trattamento deve durare:
oppure comunque fino alla completa evaporazione del prodotto presente nel serbatoio dell'evaporatore.
Quando nel dispositivo non è più presente acido formico, l'evaporatore deve essere rimosso dall'arnia.
Durante questo periodo è importante non disturbare l'alveare per almeno 10 giorni.
La corretta ventilazione è uno degli aspetti più importanti del trattamento con acido formico.
Durante l'intero trattamento:
Un'insufficiente ventilazione potrebbe determinare un'eccessiva concentrazione di vapori di acido formico all'interno della colonia.
Le colonie dovrebbero disporre di adeguate riserve alimentari prima dell'inizio del trattamento.
Prima di iniziare verificare quindi che le scorte siano sufficienti.
Al termine del trattamento controllare nuovamente le riserve e, se necessario, procedere con l'alimentazione.
È raccomandato trattare contemporaneamente tutte le colonie appartenenti allo stesso apiario.
Questa pratica contribuisce a ridurre fenomeni di saccheggio e il rischio di reinfestazione tra colonie trattate e non trattate.
Il trattamento dovrebbe essere inserito all'interno di un Piano di Lotta Integrata alla Varroa, accompagnato dal monitoraggio periodico dell'infestazione.
Uno dei principali vantaggi dell'acido formico è la possibilità di agire anche sulla Varroa presente all'interno della covata opercolata.
APIFOR può quindi essere utilizzato in presenza di covata, purché siano rispettate le condizioni previste per temperatura, dosaggio, ventilazione e modalità di evaporazione.
In condizioni climatiche idonee APIFOR può essere impiegato nei periodi in cui la temperatura rientra nell'intervallo previsto.
Il materiale tecnico del produttore indica come periodi tipici:
Primavera – Estate – Autunno
con temperature comprese tra 10°C e 30°C.
La scelta del momento del trattamento deve comunque essere effettuata in funzione del livello di infestazione, dell'andamento climatico e del piano di controllo della Varroa adottato nell'apiario.
Il tempo di attesa indicato per il miele è:
Tuttavia:
non trattare durante il flusso di miele e non effettuare il trattamento con melari destinati alla produzione in posizione.
APIFOR contiene acido formico ed è un prodotto fortemente corrosivo, molto volatile e caratterizzato da odore pungente.
Può irritare:
Durante la manipolazione è necessario utilizzare adeguati dispositivi di protezione individuale:
Evitare di respirare direttamente i vapori.
Non mangiare, bere o fumare durante la manipolazione e lavare accuratamente le mani con acqua e sapone dopo l'utilizzo.
Lavare immediatamente e abbondantemente con acqua corrente e richiedere assistenza medica mostrando l'etichetta o il foglietto illustrativo.
Sciacquare immediatamente con acqua corrente pulita per almeno 10 minuti e rivolgersi a un medico.
Allontanarsi dalla zona di esposizione e portarsi all'aria aperta. Se l'irritazione persiste rivolgersi a un medico.
Sciacquare immediatamente la bocca, bere abbondante acqua e non provocare il vomito. Rivolgersi immediatamente a un medico mostrando l'etichetta o il foglietto illustrativo.
Tenere il prodotto lontano dalla portata dei bambini.
APIFOR è corrosivo.
Evitare il contatto della soluzione con superfici e attrezzature metalliche.
Una dose eccessiva o un'evaporazione troppo rapida possono causare:
In caso di sospetto sovradosaggio occorre:
La documentazione ufficiale raccomanda di verificare la presenza della regina due settimane dopo un episodio di sovradosaggio.
Conservare APIFOR:
Confezione integra: 4 anni.
Dopo la prima apertura: utilizzare entro 3 mesi.
Flacone da 1 litro
A.I.C. n. 104961014
Tanica da 5 litri
A.I.C. n. 104961026
Non smaltire APIFOR nelle acque di scarico o nei rifiuti domestici.
Il prodotto non deve essere disperso nei corsi d'acqua, poiché l'acido formico può risultare pericoloso per pesci e altri organismi acquatici.
Per il corretto smaltimento del medicinale inutilizzato e dei relativi contenitori seguire le disposizioni locali e i sistemi di raccolta previsti per i medicinali veterinari.
Medicinale veterinario. Leggere attentamente il foglietto illustrativo prima dell'utilizzo e rispettare scrupolosamente posologia, temperature, modalità di applicazione e precauzioni indicate dal produttore.
Le informazioni riportate hanno finalità descrittive e informative e non sostituiscono il foglietto illustrativo ufficiale né le indicazioni del medico veterinario.