Registro dei trattamenti (Reg. (UE) 2019/6) - scheda prodotto Feed Registro dei trattamenti (Reg. (UE) 2019/6)Etnamiele.it

Articolo: Reg_01

Descrizione:
Registro dei Trattamenti (Reg. (UE) 2019/6). Obbligatorio per gli apicoltori professionisti. Occorre farlo vidimare dalla propria ASP di competenza. Composto da 31 pagine, opportunamente rilegate. Copertina plastificata.

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10,99

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Descrizione dettagliata

Il registro dei medicinali veterinari somministrati alle api è un modello per annotare i trattamenti effettuati sugli alveari, soprattutto in ottica di tracciabilità sanitaria, sicurezza alimentare e farmacosorveglianza.

La base è l’art. 108 del Regolamento (UE) 2019/6, che impone ai proprietari o detentori di animali destinati alla produzione di alimenti di conservare le registrazioni dei medicinali usati e, quando c’è, copia della prescrizione veterinaria. Le api rientrano nel quadro perché producono alimenti, come miele e altri prodotti dell’alveare.

A cosa serve

Il registro serve a dimostrare, in caso di controllo, quali medicinali sono stati usati, quando, su quali alveari/apiari, in che quantità e con quali tempi di attesa. Nel settore apistico è particolarmente importante perché i trattamenti, spesso contro la Varroa destructor, possono incidere sulla salute delle colonie e sulla sicurezza dei prodotti dell’alveare.

Il Ministero della Salute ha diffuso procedure operative specifiche per la registrazione dei trattamenti medicinali somministrati alle api.

Che cosa va annotato

In linea generale, per ogni trattamento vanno indicati almeno:

CampoCosa significa
Data di prima somministrazione Quando inizia il trattamento
Medicinale usato Nome commerciale del prodotto
Quantità somministrata Numero di strisce, grammi, ml, confezioni, ecc.
Fornitore Farmacia, parafarmacia, distributore o altro soggetto autorizzato
Prova di acquisto Scontrino, fattura, documento commerciale
Animali/gruppi trattati Apiario, alveari, famiglie, codice allevamento
Veterinario prescrittore Se il prodotto richiede prescrizione
Tempo di attesa Anche se pari a zero
Durata del trattamento Data inizio e fine, o periodo di permanenza del prodotto

Questi elementi corrispondono ai contenuti minimi indicati dall’art. 108 del Regolamento (UE) 2019/6.

Cartaceo o elettronico?

Qui bisogna fare attenzione. Dal 2022 il sistema italiano si è orientato verso il registro elettronico dei trattamenti nel sistema della Ricetta Veterinaria Elettronica/REV per gli animali destinati alla produzione alimentare. Tuttavia, per il settore apistico sono state emanate procedure operative dedicate, anche perché la gestione pratica degli apiari è diversa dagli allevamenti tradizionali.

Il modulo cartaceo viene spesso usato come supporto operativo, soprattutto dagli apicoltori, dalle associazioni o in contesti dove l’ASL/Servizio Veterinario richiede o accetta un modello specifico. Per sicurezza conviene sempre verificare con il Servizio Veterinario ASL competente se nel tuo caso è richiesto il registro cartaceo vidimato, l’uso del registro elettronico, o entrambi come supporto gestionale.

Chi deve tenerlo

In pratica lo deve tenere il soggetto responsabile degli alveari: proprietario, detentore o operatore dell’allevamento apistico. L’obbligo è collegato alla detenzione di animali produttori di alimenti e all’uso di medicinali veterinari.

Anche i trattamenti più “ordinari” contro la varroa, se eseguiti con medicinali veterinari autorizzati, vanno trattati come registrazioni sanitarie, non come semplici appunti di campo.

Cosa conservare insieme al registro

Oltre alle righe compilate, è bene conservare:

  • fatture, scontrini o documenti di acquisto dei prodotti;
  • eventuali ricette veterinarie elettroniche;
  • foglietti illustrativi o etichette dei medicinali usati;
  • indicazione degli apiari/alveari trattati;
  • documentazione utile a collegare lotto del prodotto, data e quantità impiegata.

Le registrazioni e la documentazione devono essere conservate per un periodo previsto dalla normativa; l’art. 108 prevede la conservazione delle registrazioni per almeno 5 anni.

Errori da evitare

Gli errori più comuni sono: segnare solo “trattamento varroa” senza indicare il medicinale, non riportare il tempo di attesa, non indicare quali alveari sono stati trattati, non conservare la prova d’acquisto, usare prodotti non autorizzati o confondere integratori/prodotti tecnici con medicinali veterinari.

La cosa più importante è questa: va registrato il medicinale veterinario effettivamente somministrato, non solo la malattia o il problema trattato.

In sintesi

Questo registro è una sorta di “diario ufficiale dei farmaci” dell’apiario. Serve a dimostrare che i trattamenti sono stati fatti con prodotti autorizzati, in modo tracciabile e nel rispetto dei tempi di attesa. È utile sia per i controlli ASL sia per una buona gestione apistica, soprattutto nella lotta alla varroa e nella tutela della qualità del miele.